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Gli astronomi scoprono S301, la stella più veloce in orbita attorno al buco nero centrale della Via Lattea

La stella appena identificata offre un'opportunità unica per testare le leggi della fisica nell'ambiente estremo vicino a Sagittarius A*.

Di Planet Earth News Science & Technology Desk· Pubblicato 2026-08-30· 4 min read
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Gli astronomi hanno annunciato la scoperta di una nuova stella chiamata S301, che è ora la stella più vicina e più veloce mai osservata in orbita attorno al buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia. Questo buco nero, noto come Sagittarius A*, si trova a circa 26.000 anni luce dalla Terra. Gli scienziati hanno trascorso decenni monitorando le stelle in questa regione affollata per comprendere l'intensa gravità in gioco. La scoperta di S301 segna una pietra miliare significativa nella nostra capacità di tracciare oggetti nelle parti più estreme dello spazio. Questa nuova stella si muove a velocità incredibili che superano qualsiasi oggetto stellare precedentemente registrato nel centro galattico. La sua orbita la porta più vicino all'orizzonte degli eventi del buco nero rispetto a qualsiasi altra stella conosciuta. Poiché viaggia così velocemente, completa il suo viaggio attorno al buco nero in un tempo relativamente breve. Questo movimento ad alta velocità consente ai ricercatori di raccogliere dati molto più velocemente di quanto potrebbero fare con stelle che hanno orbite più lunghe. I ricercatori hanno utilizzato una combinazione di potenti telescopi terrestri e apprendimento automatico avanzato per identificare S301. Il centro della Via Lattea è pieno di dense nubi di gas e polvere che bloccano la normale luce visibile. Per vedere attraverso questa interferenza, il team ha utilizzato sensori a infrarossi in grado di rilevare le firme termiche delle stelle. Applicando nuovi algoritmi a anni di dati, sono stati in grado di separare S301 dalle centinaia di altre stelle nelle vicinanze. La scoperta è particolarmente importante per testare le leggi della fisica, specificamente la teoria della relatività generale di Albert Einstein. Questa teoria descrive come oggetti massicci come i buchi neri deformino il tessuto dello spazio e del tempo. Osservando come S301 si muove in un campo gravitazionale così forte, gli scienziati possono verificare se la stella si comporta esattamente come previsto dalla teoria. Qualsiasi piccola deviazione potrebbe portare a nuove scoperte su come funziona l'universo a un livello fondamentale. Prima che S301 fosse trovata, altre stelle come S2 e S4714 detenevano i record per essere le più vicine al buco nero. S301 ha ora superato queste stelle sia nella sua vicinanza che nella sua velocità orbitale. Gli astronomi ritengono che trovare questa stella suggerisca che potrebbero esserci ancora più oggetti nascosti ancora più vicino al buco nero. Questi oggetti sono difficili da trovare perché sono spesso soffocati dalla luce brillante di stelle più grandi e più distanti. Questo progetto ha coinvolto un team internazionale di scienziati che hanno condiviso dati provenienti da osservatori di tutto il mondo. Contributi importanti sono giunti da strutture in Cile e alle Hawaii, che offrono alcune delle viste più nitide del cielo notturno. Lavorando insieme, i ricercatori sono stati in grado di confermare il percorso e la velocità esatti della stella. Questa cooperazione globale è essenziale per l'astronomia moderna, poiché nessun singolo telescopio può catturare tutte le informazioni necessarie da solo. Osservare il cuore della nostra galassia presenta molte sfide tecniche anche per le migliori apparecchiature. L'estrema densità di stelle nella regione significa che gli oggetti spesso si sovrappongono dalla nostra prospettiva sulla Terra. Gli scienziati devono utilizzare una tecnica chiamata ottica adattiva per annullare la sfocatura causata dall'atmosfera terrestre. Questa tecnologia consente ai telescopi di produrre immagini abbastanza nitide da tracciare una singola stella come S301 per molti mesi. La ricerca futura si concentrerà sul tracciamento di S301 mentre raggiunge il suo punto più vicino al buco nero, noto come periapside. Durante questa fase, la stella subirà la massima attrazione di gravità, portandola a raggiungere la sua massima velocità possibile. Gli scienziati vogliono vedere se la luce della stella cambia colore a causa dell'intensa gravità, un fenomeno noto come redshift gravitazionale. Misurare questo effetto fornirà un'ulteriore prova di come la gravità influenza la luce e il tempo. Mappare le orbite di stelle come S301 aiuta anche gli scienziati a stimare la massa esatta di Sagittarius A*. Le stime attuali suggeriscono che il buco nero sia circa quattro milioni di volte più massiccio del nostro Sole. Raffinando queste misurazioni, gli astronomi possono comprendere meglio come il buco nero influenzi l'evoluzione dell'intera Via Lattea. Si ritiene che il comportamento del buco nero centrale svolga un ruolo importante nel modo in cui stelle e pianeti si formano nella galassia circostante. Questa scoperta viene acclamata come un risultato importante nel campo dell'astrofisica. Dimostra quanta strada ha fatto la tecnologia nel permetterci di scrutare negli angoli più misteriosi dell'universo. Man mano che i telescopi diventeranno ancora più potenti nei prossimi anni, gli scienziati sperano di trovare ancora più stelle come S301. Ogni nuova scoperta ci porta un passo più vicini alla comprensione della complessa relazione tra materia e gravità.
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