Mehdi Zana, politico curdo ed ex sindaco di Diyarbakır, muore a 85 anni
Mehdi Zana, un importante difensore dei diritti curdi, era nato il 20 dicembre 1940 ed è deceduto il 29 agosto 2026.

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Primi anni di vita
Mehdi Zana è nato come Mehdi Bilici il 20 dicembre 1940 a Silvan, in Turchia. Ha frequentato la scuola elementare locale prima di iniziare la sua carriera come sarto in un negozio di proprietà di Niyazi Tatlıcı, un importante intellettuale curdo. La sua precoce esposizione al pensiero politico lo ha portato ad adottare il cognome Zana, l'equivalente curdo del suo nome di nascita, come dichiarazione della sua identità.
Carriera e risultati
Zana è diventato una figura significativa nell'attivismo politico curdo in Turchia. Nel 1963, si è unito al Partito dei Lavoratori di Turchia (TİP) e ha infine servito come capo della sua filiale di Silvan. Nel dicembre 1977, ha raggiunto un traguardo storico venendo eletto come primo sindaco socialista indipendente di Diyarbakır. Il suo mandato è stato segnato dalla sua vocale difesa dei diritti curdi, che ha attirato una significativa opposizione da parte dello stato. In seguito al colpo di stato turco del 1980, Zana è stato arrestato e ha trascorso un totale di 16 anni imprigionato nel corso della sua vita, sopportando periodi di gravi difficoltà e partecipando a molteplici scioperi della fame per protestare contro le condizioni carcerarie. Dopo il suo rilascio nel 1995, ha continuato il suo lavoro di patrocinio, inclusa l'accettazione del Premio Sakharov nel 1996 per conto di sua moglie, Leyla Zana.
Opere notevoli
Zana è stato un autore che ha documentato le sue esperienze e la lotta curda. Le sue opere notevoli includono Sevgili Leyla: uzun bir sürgündü o gece (1995), che riflette sulla sua vita e sui suoi ricordi.
Vita privata e eredità
Zana era sposato con la collega politica Leyla Zana dal 1975, e la coppia ha avuto due figli. Dopo il suo rilascio dalla prigione, ha vissuto in esilio per diversi anni in Svezia e Germania prima di tornare in Turchia nel 2004. È deceduto il 29 agosto 2026, in un ospedale dove era stato sottoposto a cure per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). È ricordato come un simbolo di coraggio politico e una voce costante per il popolo curdo.
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Obituary compiled by PENN; biographical facts cross-referenced across multiple independent sources. Photo sourced from Wikimedia Commons under a free-use license where available.
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