Un esperto dell'ONU chiede il rilascio di un difensore dei diritti umani in Uzbekistan
Gli osservatori internazionali esprimono grave preoccupazione per la detenzione e il trattamento dell'avvocato Dawletmurat Tajimuratov.


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Un esperto di diritti umani delle Nazioni Unite ha lanciato un appello urgente al governo dell'Uzbekistan affinché garantisca la sicurezza del difensore dei diritti umani e avvocato Dawletmurat Tajimuratov. L'esperta, Mary Lawlor, che funge da Relatrice Speciale ONU sulla situazione dei difensori dei diritti umani, ha sottolineato la necessità del suo rilascio immediato dalla detenzione. Questo appello segue rapporti di sfide in corso riguardanti il suo trattamento mentre è in custodia. Tajimuratov è stato un importante sostenitore dei diritti della minoranza etnica Karakalpak in Uzbekistan. Il suo lavoro legale e il suo attivismo hanno ottenuto un'attenzione significativa durante l'estate del 2022 quando si è opposto pubblicamente alle proposte di emendamenti costituzionali. Questi emendamenti cercavano di alterare lo status autonomo della Repubblica del Karakalpakstan e il suo diritto di secessione dalla nazione. Nel gennaio 2023, un tribunale ha condannato Tajimuratov a 16 anni di carcere, una decisione che ha affrontato ripetuti controlli da parte di organizzazioni internazionali per i diritti. Il Gruppo di Lavoro ONU sulla Detenzione Arbitraria ha precedentemente stabilito nel novembre 2024 che la sua continua prigionia è arbitraria. Recenti accuse suggeriscono che Tajimuratov sia stato sottoposto a tortura e maltrattamenti mentre era incarcerato. I rapporti indicano che è stato collocato in una cella di punizione fredda per 15 giorni alla fine del 2025, sollevando ulteriori allarmi sul suo benessere fisico e mentale. La situazione dei difensori dei diritti umani in Uzbekistan è rimasta un punto di discussione per gli osservatori internazionali. Sebbene il governo abbia intrapreso vari partenariati internazionali, incluso un Accordo di Partenariato e Cooperazione Rafforzato con l'Unione Europea, i critici sostengono che le protezioni dei diritti domestici non siano state al passo. Human Rights Watch e altri gruppi hanno documentato uno schema di pressione contro attivisti, blogger e giornalisti indipendenti. Questi individui spesso affrontano accuse penali infondate, come accuse di insultare il presidente online. Alcuni attivisti hanno anche riferito di essere stati sottoposti a detenzione psichiatrica forzata o molestie da parte delle autorità locali. Il governo dell'Uzbekistan ha sostenuto di lavorare per migliorare il proprio quadro giuridico e le pratiche dei diritti umani. Tuttavia, i monitor indipendenti continuano a chiedere maggiore trasparenza e la protezione delle libertà fondamentali. Il caso di Tajimuratov rimane un esempio centrale delle tensioni tra le politiche di sicurezza statale e i diritti degli individui di esprimere dissenso. Gli organismi internazionali continuano a monitorare da vicino la situazione, esortando le autorità a sostenere gli standard internazionali di giustizia e dignità umana.
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